La nostra storia

       

Dalla forza e dal coraggio di "nonno Gino" nasce, nel 1958, il Ristorante Santa Caterina che prende il nome dalla vicina cappella di Santa Caterina d'Alessandria e dalla famosa fontana. A quel tempo era solo uno chalet, una "saletta" rivestita in legno, calda ed accogliente così come il carattere estroverso di "nonna Pompilia".

E' con l'aiuto di tutti i figli e dei tanti nipoti che l'attività va avanti nel tempo fino all'ampliamento del locale nel 1963, il bar e la "sala grande".
Negli anni emerge poi la forte figura del figlio "Nando" che con la moglie Adriana ed i loro figli Luciano, Daria e Luigi, continua la tradizione della cucina toscana casereccia; la pasta fresca tirata con il "mattero" di legno, i funghi porcini freschi e la "fiorentina" sui carboni del girarrosto.

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La nostra tradizione

       

Il Ristorante Santa Caterina si trova al centro della Foresta naturale di Vallombrosa sul monte Pratomagno ad un'altezza di 950 mt/slm circondato da abeti secolari, in compagnia della famosa ed omonima fonte di acqua finissima con proprietà salutari, uniche perché poverissima di sodio, è affiancato dalla Cappella onorata a Santa Caterina d'Alessandria che dà il nome alla località.

Questo scenario di natura incontaminata, integra la nostra cucina tradizionale fatta di prodotti naturali lavorati a mano come una volta. La pasta fresca fatta di uova, farina ed un pizzico di sale, stesa con il matterello di legno per dare porosità alla sfoglia e per trattenere il profumo dei funghi porcini freschi, ben si sposa con la ricotta fresca di pecora e con gli spinaci appena scottati per esaltare il sapore deciso del sugo di cinghiale.
La cottura al fuoco di quercia degli spiedi e quella dei carboni della griglia che rendono la "fiorentina" di un gusto autentico, originale, fanno riscoprire i vecchi sapori dimenticati.